14/06/10

Ciao mister

Ciao a tutti,
vorrei esprimere a nome di tutto il blog il nostro dolore per la scomparsa del Mister Rambone.

Gennaro Rambone si è spento ieri presso il Cardarelli, dove era ricoverato per una crisi respiratoria, all' età di 75 anni. Grande esponente di napoletanità, competente uomo di calcio, è stato artefice di diverse salvezze degli Azzurri in difficili stagioni premaradoniane.Allenatore schietto e pragmatico, anche se non ha vinto titoli, laddove è stato chiamato in causa, da Catanzaro a Padova, ha sempre ottenuto le promozioni o le salvezze che la piazza gli chiedeva, a volte anche con scetticismo vista la sua sanguigna meridionalità.

Ciao mister, con la tua grinta e la tua simpatia sarai sempre nei nostri cuori

Borghetti

01/06/10

leggendo qua e là...

'Bestemmiavo in slovacco': Hamsik spiega l'esultanza del 2-3 con la Juve

La «confessione» al giornalista Raffaele Auriemma, che la riporta nel tour del suo libro «Seppelliteci qui»NAPOLI - Continua il tour promozionale di «Seppelliteci qui», libro di Raffaele Auriemma edito da Graf sulla vittoria del Napoli a Torino contro la Juventus in questo campionato. Il volume sarà presentato a Capua con l'appuntamento «Aperitivo con l'autore» di mercoledì 2 giugno alle ore 18.
30. Per venerdì 5 giugno previsto, invece, un doppio appuntamento: alle ore 10.30 ospiterà Auriemma il Centro Commerciale «Quarto Nuovo», alle 12.30 l'autore si sposterà invece presso l'Expert dell'Ipercoop di Afragola.Ed è in una delle recenti presentazioni, precisamente quella nella Chiesa dei SS.
Apostoli di Nola, che Auriemma ha svelato una curiosità . Come riporta Il Mediano.it, in molti si sono chiesti cosa urlasse mai Marek Hamsyk dopo il gol-vittoria del 2-3. Racconta Auriemma: «Un giorno, preso dalla curiosità , chiesi a Marek cosa stesse urlando dopo quella rete. Mi rispose: "bestemmiavo in slovacco"». Forse non proprio il massimo dell'educazione (in quel momento non erano nemmeno previste squalifiche per bestemmie), ma di certo una soddisfazione troppo grande. Corriere del Mezzogiorno.

24/05/10

Un campionato di facce

E' una breve carrellata di espressioni emblematiche.Poco fa ripensavo ai momenti topici di questa stagione e ho realizzato che certi episodi mi son rimasti impressi in maniera particolare grazie alle emozioni provate dai nostri e dagli avversari.Iniziamo:
Napoli-Milan 2-2
Partita iniziata malissimo e considerata persa,fino a quando Cigarini suona la sveglia a 5 minuti dalla fine

Dida pare dire:"ma che cazz'ha criat'?!"
Juventus-Napoli 2-3
Abbiamo coperto di scuorno un traditore che proprio prima di questa partita pretendeva la sconfitta della squadra della sua terra e che l'ha reso grande

E uno di loro ha capito a sue spese che i rubentini non son molto amati dai partenopei

Cagliari-Napoli 3-3
Mentre Cellino pariava sul nostro harakiri avvenne il famoso episodio storico oramai scritto in tutti i libri di testo che parlano di epica:"la pallonata ad Allegri".Al Pocho la sua sana reazione costò l'espulsione.Il ragazzo rimase a bordocampo e,al pareggio in stile kamikaze nipponico di Bogliacino,esultò con un liberatorio "Afammocc'".Testimoniando così il suo attaccamento alla maglia

L'avventura in Coppa Italia finì grazie a quelle merde striate di bianconero.La partita di ritorno fu però segnata da un altro avvenimento storico:"la scarpesiata di DelPiero".Protagonista di nuovo Contini,l'eroe delle due curve

Napoli-Juventus 3-1
Qui non dico niente,lascio parlare la foto

Poi ci son state le lacrime degli usurpatori al trono dell'anticalcio finora sotto il culo dei rubentini.Leggere i vari commenti su youtube del loro esser fieri del secondo posto perchè son una società onesta(spalmadebiti e fidejussioni false son un peccato veniale,nevvero?!)e di come si vantano di non aver avuto aiuto arbitrali(chiedessero ai loro avversari,invece di vederla solo dal loro punto di vista)non ha prezzo





Chiudo col 2-2 a Torino ad opera di Hamsik e ai festeggiamenti al gol di Van Maggen contro il Livorno


"E ho detto tutto"

22/05/10

(a grande richiesta) A' MARENN

Guagliù,
avit' accattat o' pruvulon addù Ciccill' o' nzevus? bravi allora siete pronti per la prossima lezzione di Napoli educhescional ciannel: A' MARENN. Esposito, non ti distrarre, perchè non hai portato il materiale? Guarda se io perdo tempo a fare queste cose a me non mi paga nessuno, io lo faccio per te, per non farti diventare un coglione "emo" che ascolta i Tokyo Hotel, quindi fai attenzione!

allora, dicevo, l' importanza della marenna. Se voi vi trovate all' estero, tipo al triangolare in Trentino o a Milano, (e non nomino altre città europee x scaramanzia..), e incontrate un tifoso che non porta colori e manco apre bocca (come successe a me...) x non farsi accanoscere, come fate a riconoscere in lui un vostro fratello, un vostro simile? Ma è semplice: DALLA MARENNA!!!

Questa è una cosa che il blog, prima di dire cazzate, ha mandato i suoi esploratori in avanscoperta, chiedete a Lucio che è stato a Milano, a me che sono stato a Torino e Enzo che è stato a Benfica. x esempio, San Siro, fino a 5 minuti dalla partita è deserto. Il milanese, trattenuto da impegni di lavoro pure di domenica, giunge comodo al posto che gli è assegnato sul biglietto e consuma rapidamente un pacchetto di crackers. O' napulitan invece a' dummeneca adda ì 'ncopp' o' camp 4 ore prima innanzitutto x conquistarsi il posto, e ppò s'adda ' ntallià. Si scambiano opinioni col vicino di posto, si intavolano estemporanei match di tressette con gli astanti intorno che commentano partecipi, e poi naturalmente, va consumato uno spuntino in vista delle energie da spendere. E anche qui c'è da registrare una differenza antropologica: il milanese va a vedere la partita : "ohe, ciumbia, hai visto il Pato lì?"senza bruciare una caloria. Viceversa il napoletano adda ì a fa' o' tifo p'o' Napule, e provate voi a farvi 2-3 giri di "nella mia vita son solo 2 colori..." senza desiderare una bombola d' ossigeno... Ora, noi 35enni, memori di cultura classica di Quando C'Era Lui, ricordiamo teglie di capretto con le patane e scafaree di pasta al forno, ma purtroppo col decreto Pisanu i contenitori metallici non possono essere più introdotti. Ma la creatività partenopea sopperisce sempre ai cervellotici disegni della legge, e negli ultimi anni ha sempre preso più piede la Marenna.

La Marenna, pure da un punto di vista nutrizionale, soddisfa il fabbisogno medio del Chiattone, garantendo al metabolismo glucidico il giusto apporto di carboidrati (2 kg di pane cafone), proteine ( sacicce e frittata), fibre (friarielli, puparuol') e grassi ( cicoli e ricotta).

Innanzitutto la base x preparare una buona marenna è una pagnotta da non meno di 2 kg di pane cafone. Il palatone va sezionato in senso longitudinale e riempito di companatico con un certo criterio. Non ve ne venite con cose tipo filadelfia light, vitasnella e legeresse: a' Marenn adda stagnà o' Chiatton Napulitan!!! Via libera dunque a mozzarella, frittata, cicoli, friarielli, tonno, e qualunque cosa suggerisca la fantasia dello chef! Quando sarete diventati esperti con questa marenna classica, potrete finalmente cimentarvi con la marenna magistralis. Questa è una cosa guagliù, che data la mia non più giovane, ma nemmeno ancora tanto vecchia e saggia età, non posso dire di aver visto personalmente, eppure vecchi e canuti tifosi degni di fede giurano su Sallustro di aver visto coi loro occhi tifosi spingersi a tanto. Nella marenna magistralis, il palatone non va tagliato trasversalmente, bensì si asporta il cozzetiello superiore che va conservato a mò di tappo, e poi si procede a una sorta di carotaggio del palatone scavandone la mollica. Mollica che poi Mammà custodirà amorevolmente per farne purpettone per il figliolo che tornerà visibilmente emaciato dallo stadio la domenica sera. A questo punto si assiste a una vera e propria trasposizione letterale del popolare detto " a' carn'a sotto e 'e maccarune 'a coppa" perchè tatticamente, prima si riempie il fondo del palatone con la carne del ragù, e nello strato superiore si depositano 'e maccarune c'a salza. NON ESISTE PROPRIO che si tolga il tappo-cozzetiello con le mani !!!! Esso va mangiato a mò di antipasto, dopodichè il palato assapora prima il primo piatto e poi il secondo piatto... E questo è Genio puro!!!!

Ma come ogni materia del sapere, la pratica vale più della teoria. Lasciate allora che vi racconti di quel famoso Napoli-Avellino 2004-05 (girone d' andata). Eravamo in curva A che, a differenza di mò che c' è un solco a dividerci dalla tifoseria avversaria, al' epoca c' era solo un velo di plexiglas che pure una modella anoressica avrebbe abbattuto a perete... A un certo punto un chiattone estrae una marenna così composta:

-palatone di pane d' ordinanza da kg 2,00
-saciccie e friarielli adagiate su uno strato di frittata di PATANE!!!!
Ivan mi è testimone, ci cadessero le palle se vi dico bugie. Alla vista di tanto orrore gastronomico la curva intera trattiene il fiato, persino Gianni'A Carogna resta allibito e si distrae dal comporre endecasillabi sciolti; tutti, pure gli avellinesi, seguivano con trepidazione l' impresa che il chiattone si accingeva a compiere. Ed ecco, giuro su Diego, il dialogo che ne seguì:

AVELLINESI:-"Chiattò!!! E magna mà!!! Chiattò, tu faje schifo o' veramente!!! Chiattò, sì nù puorc !!!!!! (trad. : ehi, amico! Che spuntino appetitoso! Ne daresti un pò anche a noi?)
Il Chiattone, la bocca sollevò dal fiero pasto e rispose in rima baciata: -"Ma pecchè, che ve magnate vuje 'e pparte d'Avellino?! A' mmerd d'e' ppecore e d'e' ggallin!!!" (trad.: oh, bucolici irpini! Ve ne darò certamente un pò, anche se voi potete godere della bellezza dei vostri pascoli e de' vostri armenti!)
AV.-" Chiattò, scinn abbasc!!! t' aggia fà nu mazz tant!" ( trad. " Grazie, il Signore te ne renda merito!)
CHIATT.: (in perfetto italiano) "ah, sentite, siete proprio dei cafoni!"

Noblesse oblige

Ma a me piace ricordare quella partita anche per un altro motivo. All' epoca il corriere dello sport pubblicava il lunedi le 10 partite con più spettatori allo stadio in Europa. Ebbene, quel Napoli-Avellino, clamorosamente quella domenica stracciò Barcellona, Bayern, Porto e pure la roma, afammocc! Piazzandoci al primo posto, noi pubblico da Champions League diventammo un caso all' attenzione dei media europei, e di lì apoco avremmo dovuto abituarci a telecamere tedesche, svedesi, giapponesi etc, ma questa è un altra storia e ve la racconterò un altra volta.

NESSUNO è COME NOI
NESSUNO è COME NOI
METTETEVELO IN TESTA
METTETEVELO IN TESTA
METTETEVELO IN TESTA
NESSUNO è COME NOI

Borghetti

18/05/10

Scenziology

Carissimi,
archiviata quest' ottima stagione, di cui più o meno abbiamo già detto tutto, concentriamoci sul futuro del Napoli e del blog. Prima però 2 osservazioni. Oggi l' inter è la squadra da battere, ma questo risultato Moratti l' ha ottenuto con estrema pazienza, dopo 7-8anni in cui era diventato addirittura una barzelletta, ma ora chi lo schioda da là? Quindi, caro Aurelio, non ti chiedo di spendere i suoi stessi soldi (che forse manco ci stanno) ma il patron nerazzurro sicuramente rappresenta un modello di pazienza e perseveranza.
In secundis, il successo della samp, e lo stesso sarebbe stato con un successo del palermo, sta a significare che anche nel calcio moderno, con oculatezza, si possono ottenere grandi traguardi fuori del solito circuito Milano-Roma-Torino, quindi a noi sta provarci.Anche se sono felice che la società per l' anno prossimo punta realisticamente al mantenimento del 6to posto, proprio come avevo auspicato.

Guagliù, mi stavo facendo 2 conti sul blog. Noi oggi ci avviamo verso le 16.000 visite. Il "contatore" della mia pagina blog dice che ho fatto circa 300 visite. Moltiplicando tale numero per i membri della nostra allegra brigata, direi che restano almeno 7-8000 visite "esterne". Tra queste sicuramente ci sarà qualcuno che non conosciamo di persona ma che ci segue assiduamente. Bene, mi fa piacere che siamo un blog seguito, inviterei queste persone a farsi avanti, magari scrivendo un commento, per allargare la nostra famiglia.(non dico di vederci perchè noi fondatori non siamo buoni manco a organizzare un tavolo di tressette, però..). Quindi non lasciamo soli i nostri lettori e impegnamoci a mantenere vivo il blog anche dai meritati ozi di Licola.

Per esempio, potrei approfittare di questi "tempi morti" per dedicarmi all' educazione dei fanciulli...

Allora, bambini, nella prima lezione avete imparato che la juve compra le partite. Nella seconda abbiamo visto che il calcio si gioca con il pallone 11 contro 11 e lo scopo è fare più gol dell' avversario. In questa terza lezione Zio Fiore vi parlerà della Scienza. Se siete bravi bambini e tifate x il Napoli, sicuramente avrete sentito vostro papà, o qualche frato cuggino, jastemare il buon gesù perchè "contro o' Napule tutte quante cacciano 'a Scienza!!!". E questo è un dogma che ci accompagnerà per tutta la vita. Infatti avete notato che abbiamo perso a marassi per colpa della Scienza cacciata da Storari. Ma cos'è questa Scienza?



Nella foto: no, non è il figlio di Gargano, ma uno dei sette saggi che impartiscono la Scienza.

Inventata in Cina nel 3000 a.c. da un monaco buddista col preciso scopo 'e fa perdere o' Napule, la Scienza è quella forza arcana e soprannaturale che consente al portiere avversario di compiere parate alla shaolin soccer (o alla Shinko Tamay, per chi se lo ricorda) solo ed esclusivamente quando incontra il Napoli. Infatti "tarzan" Storari stava con noi in serie B e ce lo siamo pure levato: chi l' avrebbe detto, diranno i miei piccoli lettori? E no, se si conoscono i poteri della Scienza. Essa può rimanere nascosta, dormiente in qualche recondito anfratto della mente del portiere anche per 20 anni conditi di pippagine. Ma non appena il portiere predestinato vede le maglie azzurre, il suo sguardo entra in contatto con l' Occhio della Tigre, il suo spirito col Peto del Facocero, e voilà, si risveglia la Scienza, contro la quale solo Diego(altro Essere Soprannaturale) poteva fare qualcosa.Ma sennò non ci sono cazzi da append.. ehm, nulla da fare! La Scienza è tipica dei portieri, ma a volte trova terreno fertile nelle squadrette del cazzo, tipo cagliari, estendendosi a tutti e 11!
Purtroppo questo è uno dei dogmi della Fede Azzurra: così è sempre stato e sempre sarà nei secoli dei secoli, ma ricordate: NESSUNO è COME NOI !!!!

Bene, la lezione è terminata. Come compito a casa esercitatevi a riempire un palatone di pane con i seguenti ingredienti: saciccia, friarielli, peperoni, frittata di cipolle e parmigiana 'e mulignane. La prossima lezione parlerà infatti della marenna da stadio, altro tratto che ci distingue dagli altri tifosi.

Che dite vado bene come professore?

Un saluto

Borghetti